Conosci Carl Jung? Era il mio preferito quando studiavo Psicologia (sono stata iscritta anche a questa facoltà – poi ho capito che le erbe erano la mia strada!). Me lo immaginavo come un signore saggio, barbuto, nel suo studio con il camino scoppiettante e con le monete dell’I Ching sulla scrivania.
Quando ero all’università consultavo spesso l’I Ching: lì ho scoperto il principio della sincronicità, ovvero, tutto quello che accade non accade per caso & molto spesso la magia avviene anche senza che tu te ne accorga.
Jung racconta un suo sogno, molto semplice e allo stesso tempo evocativo: si trovava lungo un sentiero, a camminare controvento, con in mano una lanterna ad illuminare la strada. Sapeva che alle sue spalle lo seguiva la sua Ombra, la parte oscura, sconosciuta, selvaggia.
Volendo leggere questo sogno con le carte dei Tarocchi, la prima che viene subito in mente è l’Eremita: con la sua lanterna illumina i passi del suo cammino, facendo luce su tutto quello che non conosce, che ancora è misterioso. Che cosa tiene accesa la lanterna? Forse una stella? Oppure è la luce del suo intuito, la ragione della ricerca stessa?
L’ombra che segue Jung potrebbe essere il Diavolo, la sua parte ancestrale, pericolosa, inconscia ma anche vitale e senza schemi. Oppure, potremmo associare all’ombra la carta della Luna, che è simbolo di qualcosa ancora non chiaro, incerto, irrazionale.
E’ interessante notare che la vita di Jung fu poi magistralmente riassunta in questo suo sogno: con il suo lavoro ha fatto luce su molte dinamiche interne, legate all’inconscio ed al sogno.
Il lavoro Ombra, chiamato anche dream work o shadow work, è dunque tutto quel lavoro creativo, intuitivo e magico che puoi fare sui tuoi sogni, e non solo, grazie ai Tarocchi. E’ un processo utile ad esplorare la propria parte inconscia, la profondità individuale, per integrarla nella vita di ogni giorno, per accettarla e per imparare ad usare le risorse che può offrirti.
E’ utile quando:
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riconosci in te stessa comportamenti che vuoi cambiare, ripetitivi e non costruttivi
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vuoi combattere brutte abitudini, oppure lavorare su qualche tua forma di dipendenza
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se non ricordi i tuoi sogni, e hai bisogno di sbloccarti a livello intuitivo
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se ricordi i tuoi sogni, e vuoi saperne di più sui loro messaggi
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se vuoi sviluppare il tuo potenziale creativo, attraverso figure, immagini, archetipi
Ciao Cecilia,
sono molto interessanti i tuoi post anche se non so praticamente nulla di tarocchi. Mi piacerebbe saperne di più. Mi puoi suggerire una pubblicazione semplice, facile, per chi come me non ne sa nulla ma vorrebbe cominciare a capirne qualcosa?
Per il momento ti mando i miei sinceri auguri di Buone Feste.
Un bacio
Francesca
Ciao Francesca,
il libro migliore, secondo me, è “Seventy-eight degrees of wisdom” di rachel Pollack: purtroppo è solo in inglese; se conosci bene la lingua ti consiglio vivamente questo.
In italiano trovi molti manuali con su spiegati i significati delle carte, ma io non amo molto quel genere di libro e quindinon ho titoli da consigliarti. Il lavoro che ha fatto Jodorowski sui Tarocchi l’ho letto e studiato, ma mi trova profondamente in disaccordo e non mi trovo per niente con il suo metodo – quindi, non ti consiglio nemmeno questo, almeno per la mia esperienza personale.
Ciao Cecilia mi piacerebbe molto partecipare a questo lavoro….Sono xò della provincia di Milano non lo fate da queste parti ?
Ciao Diana, stiamo pensando ad una versione online del corso, che uscirà nei prossimi mesi. Quindi potrai farlo anche se a distanza!